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Roberto Alagna rinuncia al ritorno alla Scala

All’inizio del mese di luglio l’artista ha assistito a diverse rappresentazioni presso il Teatro alla Scala, restando fortemente impressionato dalle accese contestazioni.Alla luce di questi avvenimenti ha deciso di desistere dal rientro alla Scala.

Fin dal suo insediamento il Sovrintendente Alexander Pereira ha indicato tra le sue priorità l’impegno a riportare nelle stagioni del Teatro alla Scala alcuni dei più prestigiosi cantanti: artisti presenti nei maggiori teatri del mondo, apprezzati dalla critica internazionale e amati dalla maggior parte del pubblico.

In questo ambito uno degli obiettivi era riportare a Milano il tenore Roberto Alagna, che proprio alla Scala ha mosso alcuni passi decisivi per la costruzione della sua carriera internazionale.

Roberto Alagna e Alexander Pereira si sono incontrati in tutto 4 volte per parlare del ritorno al Teatro alla Scala dell’artista. Nel corso dei colloqui si è concretamente discusso di tre progetti:

L’esecuzione del Werther di Massenet in forma di concerto nei giorni 23 e 25 novembre 2014 in omaggio al 90° compleanno di Georges Prêtre;

Una ripresa di Tosca nei mesi di giugno e luglio 2015, nel corso di Expo

Il debutto come protagonista di una nuova produzione nell’autunno 2016

Al momento della pubblicazione del programma della stagione Roberto Alagna aveva confermato i progetti per il 2014/15.

All’inizio del mese di luglio l’artista ha soggiornato a Milano per due settimane e ha assistito a diverse rappresentazioni presso il Teatro alla Scala, restando fortemente impressionato dal fatto che tutte le recite fossero oggetto di accese contestazioni.

Alla luce di questi avvenimenti ha deciso di desistere dal rientro alla Scala.

In una nota l’artista afferma: “[Nel corso del mio soggiorno a Milano] ho potuto constatare che tutti gli artisti e il personale del Teatro, e gli stessi loggionisti, mi hanno effettivamente riservato un’accoglienza calorosa. Tuttavia, ho anche assistito a tutti gli spettacoli dati alla Scala in questi 15 giorni. Tutti sono stati fischiati. Ne sono stato addolorato e turbato. In queste condizioni, mi è parso al di sopra delle mie forze affrontare di nuovo tante tensioni”.

Il Teatro alla Scala e il Sovrintendente Alexander Pereira sono estremamente rammaricati da questa decisione.

Alexander Pereira persevererà nel tentativo di riportare a Milano i principali cantanti del panorama internazionale e insiste a chiedere a chi voglia esprimere un sempre legittimo dissenso dalle scelte artistiche di mantenere forme rispettose degli artisti, del Teatro e degli altri spettatori. Solo aiutando con generosità gli artisti a superare la paura di calcare le scene del Piermarini la qualità delle rappresentazioni potrà essere migliorata.

Alexander Pereira e Roberto Alagna si augurano che il momento del ritorno non sia troppo lontano.